Come addestrare ChatGPT: cosa significa davvero e come farlo


Come si addestra ChatGPT quando si ha un piccolo business o si è freelance? Te lo spiego in questa guida, con tanto di esempi e prompt già pronti.

Cosa significa davvero “addestrare” ChatGPT

Tutte sappiamo che usare ChatGPT senza dargli indicazioni precise significa avere risultati banali e superficiali, perciò inutili per il nostro business.

Affinché ChatGPT ci sia davvero utile, dobbiamo prima addestrarlo. Ma come si fa? Cosa significa addestrare ChatGPT?

In realtà si può istruire ChatGPT in molti modi a seconda dei propri obiettivi:

Istruzioni personalizzate con i prompt

La cosa più semplice da fare per un uso basico della AI, è dargli tramite prompt un set di preferenze e informazioni che orientano lo stile e le risposte. Quindi dirgli nel prompt:

  • chi sei
  • a chi parli
  • quali sono i tuoi obiettivi
  • come vuoi che risponda
  • cosa evitare.

Memoria

ChatGPT di deafult non impara nulla e quindi non ricorda cosa vi eravate detti nelle chat precedenti. Ma se invece vuoi che si ricordi della chat passate e usi quelle informazioni per le risposte future, o magari vuoi anche fornirgli i dettagli utili del tuo business (per esempio il target o la struttura preferita per le email), puoi cambiare le impostazioni di deafult.

Andando nel tuo profilo > Settings > Personalization puoi attivare la voce Memoria e scegliere cosa fargli ricordare.

Ricorda che in qualsiasi momento potrai sempre vedere, modificare e cancellare ciò che ha memorizzato.

Progetti

I Progetti sono spazi di lavoro in cui raggruppi conversazioni, file e indicazioni per attività ricorrenti, come il piano editoriale o la stesura delle newsletter mensili, ma anche file relativi ai clienti. Questo ti pemette di mantenere ordine e contesto senza dover ripartire sempre da zero.

GPT personalizzati

Qui si entra nella gestione avanzata di ChatGPT. Se crei il tuo GPT personalizzato, puoi dargli istruzioni precise e allegare file come PDF, listini, tono di voce, brand identity, report, csv, ecc.

In questo modo l’assistente “consulta” i tuoi materiali per rispondere con maggiore pertinenza. Non stai addestrando ChatGPT (per fare questo è necessario l’aiuto di uno sviluppatore con il fine-tuning), ma stai aiutando l’AI a consultare in modo intelligente i tuoi contenuti e quindi a darti risposte più precise e in linea con te, il tuo target, il tuo business.

Quale metodo scegliere

Quando ti conviene una strada piuttosto che un’altra? Dipende dai tuoi obiettivi. Poniti queste domande:

  • Voglio solo che ChatGPT “parli come me”? Usa Istruzioni personalizzate + Memoria. Così imposti la “voce” del brand e risparmi tempo.
  • Voglio che attinga ai miei PDF/file? Usa GPT personalizzato. Non serve codice, è rapido da usare e mantenere. Ma affinché sia efficace devi curare la qualità dei file che gli fornisci.
  • Ho processi ricorrenti (es. piano editoriale)? Usa un GPT personalizzato e Progetti per organizzare le chat. Non solo ti permette di avere risultati personalizzati, ma i Progetti ti aiutano a tenere ordine, tracciabilità, continuità. Ma richiede un minimo di setup iniziale.
  • Ho un forte bisogno di output sempre identici a regole molto strette? Valuta se farti aiutare da uno sviluppatore per fare fine-tuning.

Come settare ChatGPT in 10 minuti (tutorial)

Come dicevamo, al di là del metodo che deciderai di usare, dovrai prima settare ChatGPT. E ora ti spiego come fare…

Dagli istruzioni personalizzate efficaci nel prompt

Spiega in 4 punti: chi sei, a chi parli, come vuoi che risponda, qual è il tuo obiettivo, cosa evitare.

Esempio rapido:

  • Chi siamo: “Siamo Elena e Lorenzo di A Cup of Web, lavoriamo con freelance e imprenditrici 30-50 anni in Italia.”
  • Pubblico: “Donne concrete e smart, cercano strumenti pratici per vendere online.”
  • Stile: “Tono gentile, chiaro, concreto. Niente gergo inutile. Spiega sempre con esempi.”
  • Limiti: “Non usare emoji nei testi lunghi, evita promesse irrealistiche, cita sempre le fonti.”

Decidi cosa far memorizzare a ChatGPT

Occhio a questa parte perché entrano in gioco non solo la qualità dei risultati che otterrai, ma anche privacy ed etica.

L’ideale è far memorizzare alla AI dati NON sensibili e che ti torneranno utili nel tempo: il tuo payoff, le categorie di servizi, la struttura preferita di email e post, i link principali del sito, ecc.

Ma ricorda di rivedere periodicamente questi dati e impostazioni, cancellando ciò che non serve ti più.

Usa i Progetti e organizzali

Dicevamo che i Progetti ti aiutano a organizzare le chat e risparmiare tempo. Io ti consiglio di usare un Progetto per ogni flusso ricorrente (es: “Piano editoriale”, “Newsletter mensile”, ecc.), o magari per ogni cliente, progetto o collaboratore.

Come creare un GPT personalizzato con i tuoi file

Questo è il modo più semplice per “addestrare” ChatGPT sui tuoi materiali senza scrivere codice. Ecco come fare:

  1. Definisci lo scopo: “Editor SEO per il blog”, “Copy per newsletter”, ecc. Affinché il GPT funzioni bene, devi crearne uno per ogni azione. Quindi se per esempio vuoi che ChatGPT ti aiuti a scrivere la newsletter e i post IG, non devi avere un solo GPT, ma uno per la newsletter e uno per i post IG (e a ben vedere dovresti crearne uno per le caption, uno per generare idee per i reel, ecc.)
  2. Scrivi le istruzioni del GPT: qual è il suo ruolo (es: copywriter esperto in digitale), cosa deve fare, cosa non deve fare, esempi, come usare i file allegati, come citare le fonti interne.
  3. Prepara i file adatti allo scopo del GPT che stai creando: brand identity, piano editoriale, profili personas del tuo target, descrizione servizi, FAQ, policy resi e spedizioni, listini, guide, glossario, esempi. Meglio pochi file ma puliti, con titoli chiari, esempi e sommario. Ricorda di usare un file per argomento (e occhio a non caricare dati sensibili o personali).
  4. Carica i file: apri chatgpt.com/create, imposta istruzioni, allega fino a 20 file. Spiega come organizzare i file (vai qui per istruzioni dettagliate su come creare il tuo GPT fornite da OpenAI).
  5. Testa con casi reali e correggi le istruzioni quando le risposte non sono ancora al livello desiderato.
  6. Ricorda di aggiornare i file che hai caricato quando cambiano prezzi, target, offerte, ecc.

Il fine-tuning tramite API: quando serve davvero

Per molte libere professioniste non è indispensabile. Diventa sensato quando:

  • hai grandi volumi di output con format rigidissimi (per esempio centinaia di descrizioni prodotto con schema identico);
  • vuoi uno stile iper-coerente e sempre uguale, meno dipendente dal prompt;
  • devi fare classificazioni o estrazioni molto specifiche.

Cosa ti serve

  • Un dataset di esempi “input → output” di alta qualità, coerenti e puliti.
  • Un flusso per aggiornare il modello quando cambia il business.
  • Competenze tecniche o un partner esterno affidabile.

Se non hai questi ingredienti, inizia da Istruzioni + GPT personalizzato. Nella maggior parte dei casi avrai l’80% del risultato con il 20% dello sforzo.

Privacy e GDPR: cosa puoi e non puoi caricare

Per me etica e concretezza vengono prima di tutto. Perciò prima di caricare qualunque file, ti consiglio di porti queste domande:

  • Hai davvero bisogno di quel dato per l’obiettivo che ti sei data? Principio di minimizzazione.
  • Contiene dati personali o sensibili? Se sì, decidi se anonimizzarli o rimuoverli del tutto.
  • Hai informato e ottenuto il consenso dai tuoi clienti e collaboratori? Devono sapere se stai usando l’AI nel tuo lavoro e se carichi su ChatGPT dati che li riguardano.
  • Hai previsto come aggiornare o cancellare i dati su richiesta?

Esempi e prompt per imprenditrici digitali

Qui ti ho raccolto alcuni dei prompt che uso più spesso e che trovo più utili. Ma come vedrai non sono prompt complessi per un semplice motivo: l’ideale non è usare un prompt e stop, ma dialogare con l’AI con più prompt in sequenza.

Ecco perché non ha senso la caccia al prompt perfetto per ogni azione. In realtà basta partire da un prompt basico e poi dialogare con la AI con dei prompt progressivi.

Inoltre ricorda di rivedere sempre i risultati dell’AI, modificando le parti che non ti piacciono o che non sono corrette. Personalmente mi faccio aiutare per brainstorming, idee post, scaletta e struttura post.

Non uso ChatGPT per scrivere interamente articoli, newsletter o post. Parto sempre dalla mia bozza, che poi faccio correggere e sistemare dalla AI. In questo modo preservo la mia originalità ma risparmio comunque tempo e ottengo testi più efficaci.

Prompt ChatGPT per Instagram

Sei un SOCIAL MEDIA STRATEGIST esperto in INSTAGRAM. Io sono [TUO LAVORO DESCRITTO NELLO SPECIFICO] e il mio obiettivo è [OBIETTIVO, ES: CREARE UN CAROSELLO IG CHE PORTI ISCRIZIONI ALLA MIA NEWSLETTER]. Cosa posso fare per [OBIETTIVO DEL CONTENUTO, ES: SPINGERE LE ISCRIZIONI E AL CONTEMPO RAGGIUNGERE UNA BUONA COPERTURA]? Ti allego degli esempi di [CONTENUTI, ES: CAROSELLI MIEI E DI MIEI COMPETITOR] a cui vorrei che ti ispirassi. Ricorda sempre che il mio target sono [TARGET, ES: LE PROFESSIONISTE OBERATE DI LAVORO CHE HANNO BISOGNO DI TEMPO E SPAZIO PER LORO. SONO DONNE 30-40 ANNI CON FIGLI, BENESTANTI] e di usare il mio stile e tono di voce che trovi allegati. Dimmi anche se ti servono altre info o dati per creare un post Instagram davvero efficace e in linea col mio brand senza che tu debba inventare per colmare le lacune.

Dopo che ChatGPT ti avrà dato la sua prima risposta, dovrai fare ulteriori domande e consigli di miglioramento, ad esempio:

L’idea 1 mi piace, approfondiscila ma cambiando leggermente il tono rendendolo più amichevole e puntando sul problema della mancanza di tempo.

E così via, finché non avrai ottenuto il risultato ottimale.

Convertire una newsletter in un post Instagram

Sei un CONTENT STRATEGIST esperto in INSTAGRAM E NEWSLETTER. Io sono [TUO LAVORO DESCRITTO NELLO SPECIFICO] e il mio obiettivo è CONVERTIRE LA NEWSLETTER CHE TI INCOLLO QUA SOTTO IN UN POST INSTAGRAM. Cosa posso fare per [OBIETTIVO DEL CONTENUTO, ES: CREARE UN POST EFFICACE CHE SPINGA GLI UTENTI A ISCRIVERSI ALLA NEWSLETTER DOVE POTRANNO APPROFONDIRE L’ARGOMENTO]? Ricorda sempre che il mio target sono [TARGET, ES: LE PROFESSIONISTE OBERATE DI LAVORO CHE HANNO BISOGNO DI TEMPO E SPAZIO PER LORO. SONO DONNE 30-40 ANNI CON FIGLI, BENESTANTI] e di usare il mio stile e tono di voce che trovi allegati. Dimmi anche se ti servono altre info o dati per creare un post Instagram davvero efficace e in linea col mio brand senza che tu debba inventare per colmare le lacune.

Scrivere la scaletta di un articolo blog ottimizzato SEO

Sei un SEO COPYWRITER SENIOR esperto in [ARGOMENTO ARTICOLO]. Io sono [TUO LAVORO DESCRITTO NELLO SPECIFICO] e il mio obiettivo è SCRIVERE UN ARTICOLO PER IL MIO BLOG OTTIMIZZATO SEO. Cosa posso fare per [OBIETTIVO]? Ricorda sempre che il mio target sono [TARGET, ES: LE PROFESSIONISTE OBERATE DI LAVORO CHE HANNO BISOGNO DI TEMPO E SPAZIO PER LORO. SONO DONNE 30-40 ANNI CON FIGLI, BENESTANTI] e di usare il mio stile e tono di voce che trovi allegati. Dimmi anche se ti servono altre info o dati per creare un articolo blog ottimizzato e davvero efficace e in linea col mio brand senza che tu debba inventare per colmare le lacune.

Rivedere un testo: correzioni + consigli di copywriting

RUOLO
Agisci come editor e copywriter esperto e specializzato in [ARGOMENTO TESTO]. Migliora il testo seguente mantenendo significato e tono [TUO BRAND].

TESTO DA REVISIONARE
[INCOLLA TESTO]

OBIETTIVO
Correggere errori ortografici/grammaticali, rendere il testo più scorrevole e persuasivo per [TARGET].

OPERATIVA DI CONSEGNA (IN QUESTO ORDINE)
1) Versione corretta (testo completo riscritto)
2) Miglioramenti di copy (bullet):

Tagli di ridondanze

Frasi attive al posto delle passive

Benefit prima delle caratteristiche

Prove sociali/elementi di fiducia da suggerire

3) Micro-editing:

5 alternative di headline/titolo

3 varianti di CTA (soft/diretta)

4) Struttura e leggibilità:

Proponi sottotitoli e paragrafi meglio organizzati

5) Alert etici/legali:

Evidenzia claim dubbi o non supportati

Nota su privacy o dati sensibili se presenti

6) Sintesi executive (max 120 parole) per anteprima o abstract

VINCOLI

Mantieni il contenuto factually correct: se mancano evidenze, suggerisci dove inserirle.

Non cambiare il significato strategico; se lo fai, spiega perché.

Scaletta di un articolo SEO

Sei un SEO STRATEGIST SENIOR E COPYWRITER SENIOR esperto in [ARGOMENTO ARTICOLO]. Io sono [TUO LAVORO DESCRITTO NELLO SPECIFICO] e il mio obiettivo è SCRIVERE UN ARTICOLO PER IL MIO BLOG OTTIMIZZATO SEO. Creami una scaletta di argomenti che dovrei trattare. Ricorda sempre che il mio target sono [TARGET, ES: LE PROFESSIONISTE OBERATE DI LAVORO CHE HANNO BISOGNO DI TEMPO E SPAZIO PER LORO. SONO DONNE 30-40 ANNI CON FIGLI, BENESTANTI]. Dimmi quali info e dati ti servono per creare un articolo efficace ed esauriente e in linea col mio brand senza che tu debba inventare per colmare le lacune.

FAQ

Il nostro metodo e flusso con ChatGPT

All’inizio usavo l’AI per ogni cosa, anche scrivere newsletter, articoli del blog e post social. Ero arrivata perfino a farmi consigliare da ChatGPT su quali post fare e come strutturarli.

Però col passare delle settimane mi sono resa conto che stavano succedendo diverse cose negative:

  • risparmiavo tempo, è vero, ma creare contenuti diventava così banale e rispetitivo, che avevo smesso di divertirmi;
  • i post social consigliatimi da ChatGPT non andavano male, ma neanche particolarmente bene, erano banali.

Poi un pomeriggio, ChatGPT mi aveva consigliato di fare un carosello informativo, eppure io non ero convinta. Al che ho pensato: “Sai che c’è? Secondo me il reel che ho in mente andrebbe sicuramente meglio, stavolta faccio di testa mia e provo!”.

Così è nato questo reel che vedi nell’immagine qui vicino.

Che ha ottenuto, senza sponsorizzazioni o altre promozioni particolari, visualizzazioni nettamente migliori rispetto ai post IG dell’ultimo periodo: 3056 contro la media di 1400 (oltre al fatto che mi sono diverita nel realizzarlo).

E così è stato allora che ho preso la decisione definitiva: avrei smesso di usare l’AI nella fase creativa dei contenuti, mi sarei limitata a far revisionare quanto io avevo già creato di testa mia.

Il nostro metodo attuale con ChatGPT

Adesso è questo il nostro metodo con l’AI:

BRAINSTORMING: quando devo creare un contenuto e non ho già delle idee, faccio un po’ di brainstorming con ChatGPT, così da avere centinaia di idee che possono darmi lo spunto giusto che stavo cercando.
PRIMA BOZZA UMANA: penso a come realizzare quell’idea, quale tipo di contenuto sarebbe più adatto, e realizzo la prima bozza del contenuto senza interpellare mai l’AI.
REVISIONE MIRATA: se il contenuto è un testo, lo faccio rivedere a ChatGPT usando però sempre il nostro GPT personalizzato che conosce il nostro tono di voce, stile, target, ecc. Non mi faccio riscrivere il testo, ma solo dare un elenco di suggerimenti e migliorie, che di volta in volta decido se applicare o meno (capita spesso che io ignori i suoi suggerimenti lasciando magari alcune frasi delle newsletter meno belle o efficaci, ma più sentite e umane).
metodo chatgpt

Conclusioni e prossimi passi

Non lasciare che l’AI faccia tutto da sola, usala per farti dare idee, spunti, correzioni, ma non lasciare decidere tutto a lei.

E quando usi ChatGPT, usalo nel modo corretto: parti da Prompt con istruzioni + Memoria + GPT personalizzato.

Ti serve una mano? Se vuoi, possiamo:

  • aiutarti a integrare ChatGPT nel tuo ecosistema digitale;
  • spiegarti come usarlo nel modo corretto per il tuo business e sito web.

Scrivici cosa vuoi ottenere, noi siamo qui per aiutarti 🙂


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