Come usare i gruppi Facebook per farti pubblicità


Ti stai chiedendo come usare i gruppi Facebook per farti pubblicità senza farti odiare o bannare? Qui trovi le risposte!

Sicuramente ci hai già provato a usare i gruppi Facebook per farti pubblicità. Del resto Facebook è pieno di gruppi nati proprio con quello scopo, come per esempio tutti quei gruppi di scambio like (da cui dovresti tenerti ben lontana, ma ti spiegherò dopo perché).

Ma se ci hai già provato, sai anche bene che raramente quei gruppi funzionano. Entrare in un gruppo, spammare il proprio link e andarsene, è una cosa non solo odiosa, ma che non porta a nulla.

Quindi di che stiamo parlando? Se non si può entrare in un gruppo e postare il link alla propria pagina o sito, come si fa a farsi pubblicità senza pagare?

Basta usare i gruppi in modo “furbo” facendo queste 6 cose…

1. Vai SOLO nei gruppi popolati dal tuo target

La regola numero 1 è quella di andare solo nei gruppi giusti, ossia quelli popolati dal tuo target. Evita come la peste quelli di scambio like e quelli delle tue colleghe (almeno che tu non stia cercando gruppi per confrontarti con le tue simili), perché in questi gruppi non troverai mai clienti. E ti dirò di più: i fan che troverai in questi gruppi saranno fan che rovineranno pesantemente la tua pagina Facebook.

Questo a causa dell’algoritmo di Facebook, che sostanzialmente mostra i tuoi post a una piccola percentuale dei tuoi fan, e se questa piccola percentuale non interagisce coi tuoi post nei primi minuti di messa online del post, Facebook non mostrerà quel post a nessun altro. Risultato: il tuo post verrà visto da due gatti. Se invece il tuo post riceve interazioni nei primi minuti, Facebook mostrerà il post a un’altra fetta di fan, e così via.

Cosa c’entra questo coi gruppi di scambio like e affini? C’entra eccome, perché quando tu “forzi” una persona a mettere like alla tua pagina anche se non è realmente interessata a quello che fai, quella ignorerà i tuoi post quando le appariranno nella sua timeline, e quindi finirà per limitare le interazioni dei tuoi post e di conseguenza la loro visibilità.

In sostanza, per far sì che i tuoi post funzionino su Facebook, devi fare in modo che i tuoi post vengano visti solo da persone realmente interessate a quello che fai, così da aumentare le probabilità di interazioni e quindi di visibilità del post per via dell’algoritmo.

Tutto questo per farti capire che gli scambi di like, lo spingere amici e parenti a mettere like alla tua pagina, invitare a mettere like chiunque, in realtà danneggia pesantemente la tua pagina. Oh sì, avrai qualche fan in più alla pagina, ma i tuoi post verranno visti da due gatti e quindi riceveranno pochissime interazioni.

Quindi… la prima regola per usare i gruppi Facebook è: vai solo nei gruppi popolati dal tuo target, quindi da persone realmente interessate ai tuoi prodotti!

2. Sii utile, così utile da non poter essere ignorata

Eccola la chiave di tutto: l’utilità. I gruppi nascono per aggregare le persone, parlare, ma soprattutto, confrontarsi e risolvere problemi. Quindi se tu entri in un gruppo solo per postare il tuo link e scappare via, a cosa saresti utile? A niente. E niente è quello che otterrai da quel gruppo.

Se invece entri nel gruppo, interagisci con gli altri membri, rispondi ai post altrui, aiuti gli altri (soprattutto per le richieste e i problemi inerenti il tuo settore di competenza), e il tutto senza spammare, senza farti pubblicità diretta, a poco a poco inizierai a essere considerata un membro utile e autorevole all’interno del gruppo.

Ed ecco che allora accadrà una cosa magica: inizierai a essere ben voluta, ascoltata, e amata. E di conseguenza, capiterà che i membri del gruppo vorranno saperne di più su di te, e quindi magari ti chiederanno l’amicizia o andranno a curiosare sul tuo profilo Facebook (dove tu avrai linkato la pagina della tua attività, ovviamente!), scoprendo così quello che fai e diventando tuoi fan.

Quindi ecco la seconda regola per usare i gruppi Facebook: essere utile agli altri.

3. Linka in modo strategico

Quando intervieni nei post altrui per dare il tuo contributo, se è utile e in tema, puoi linkare le tue risorse e quindi farti ulteriore pubblicità (sempre se il regolamento del gruppo lo consente). Ma attenzione, quei link devono essere in tema e coerenti, non linkare le cose a caso, altrimenti quei link saranno considerati spam!

Quindi se per esempio tu produci bavaglini per neonato e sei in un gruppo di neo mamme, nei post in cui le mamme si consultano per trovare i migliori bavaglini tu potrai intervenire dicendo che tu ne produci di bellissimi e linki il tuo shop. Ma non dovrai linkare il tuo shop nei post dove le mamme parlano dei cavoli loro!

Quindi ecco la terza regola per usare i gruppi Facebook: linkare le cose giuste al momento giusto, facendo apparire il link un aiuto o un approfondimento, non pubblicità.

4. Partecipa alle promo nel modo giusto

Molti gruppi prevedono dei giorni appositi per la pubblicità e creano dei post sotto ai quali chi vuole farsi conoscere può commentare linkando la propria pagina. Questa può essere un’ottima opportunità di visibilità se sfruttata nel modo giusto.

Per prima cosa, non postare il tuo link e basta (così appariresti noiosa e maleducata, della serie “toh, ti sbatto in faccia il mio biglietto da visita e arrangiati!”), ma introduci il link salutando e spiegando di cosa ti occupi.

Una cosa tipo “Ciao a tutte, sono un’artigiana che realizza gioielli di carta ispirati ai quadri famosi. Venite a dare un’occhiata alla mia pagina se vi va!”. Cerca di essere simpatica, gentile, ma soprattutto originale e vicina al tuo target. Scrivi le cose che potrebbero catturare l’attenzione del tuo target.

Quindi ecco la quarta regola per usare i gruppi Facebook: quando ti promuovi, fallo in modo accattivante per il tuo target.

5. Usa il motore di ricerca interno al gruppo

Questa è una funzione che usano sempre in pochi, ed è un vero peccato! Il motore di ricerca interno del gruppo (la lente d’ingrandimento in alto) permette di cercare tra tutti i post vecchi del gruppo, e quindi puoi così andare a ripescare non solo i vecchi post che potrebbero interessarti, ma anche quelli in cui puoi intervenire per dare una mano e farti conoscere (o linkare le tue risorse).

Ed ecco quindi la quinta regola su come usare i gruppi Facebook: sfruttare il motore di ricerca.

6. Partecipa a pochi e selezionati gruppi Facebook

Ora che sei arrivata fin qui so a cosa stai pensando: “Ma se uso i gruppi in questo modo, dovrò passare al loro interno un sacco di tempo!”.

Ebbene sì, è così. I gruppi non sono bacheche dove vai ad affiggere il tuo volantino pubblicitario, sono luoghi di incontro di altre persone. Se vuoi che ti aiutino davvero a farti conoscere e che ti portino clienti, devi usarli in modo intelligente e “umano”.

Quindi non iscriverti a millemila gruppi. Scegline pochi, 5 al massimo, così da poter partecipare attivamente a essi. E ovviamente scegli quei 5 in modo molto molto attento, scegli quei gruppi dove le persone interagiscono, dove c’è dialogo e un bel clima. Quei gruppi saranno il tuo investimento per il futuro, quindi sceglili con la cura con sui sceglieresti i tuoi collaboratori 😉

Quindi ecco l’ultima regola: iscriviti a pochi gruppi super selezionati.

Ecco, questi erano i consigli su come usare i gruppi Facebook per farti pubblicità.

Li hai trovati utili? 🙂


23 commenti su “Come usare i gruppi Facebook per farti pubblicità”

  1. Grazie mille come sempre! Consigli utilissimi, soprattutto per una come me che “non ama” molto i gruppi.. Forse e’ il mio approccio non corretto, ma li vivo come “una setta”: o sei dentro i sei fuori… Mah, ” studiero’ di più!!! grazie ancora!!!!✌

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    • Forse la pensi così perché non hai ancora trovato i gruppi giusti 😉 So che non è facile trovare quelli col clima giusto, ma una volta trovati sono una vera miniera di contatti e anche amicizie 🙂

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  2. Grazie per questi utilissimi consigli. Io commetto molti errori a quanto pare…. Ero convinta che avere molti followers fosse un modo per essere più visibile e quindi ho fatto tutto ciò che tu definisci sbagliato….
    Bene…. con queste dritte, sarò sicuramente più furba.

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  3. Grazie mille per tuoi preziosi consigli Elena. Mi è sempre sembrata quasi una “perdita di tempo” entrare nei gruppi e postare, commentare…appunto perché impegnativo, e 24h in un giorno non sono mai abbastanza per fare tutto quello che vorremmo 🙂 e invece i gruppi se usati bene sono forse lo strumento più utile di facebook, vero?

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      • Elena buonasera: mi chiamo Luca, ho quarant’anni e sono di Mantova, vorrei gentilmente porle una domanda: io faccio vendita diretta di macchine per la pulizia a vapore (la classica prova a casa senza impegno), ho dei macchinari fantastici, vapore con aspirazione ad acqua, veramente straordinari…… ma far conoscere il mio prodotto è sempre più difficile, adesso che col covid ci hanno tolto le fiere poi…..è veramente dura: potrebbe darmi qualche dritta? Un grazie di cuore!
        Luca

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        • Buonasera Luca 🙂
          Grazie per avermi scritto, ma noi ci occupiamo di siti e nel suo caso quello che le serve è un marketing strategist, qualcuno che possa analizzare la sua situazione e dirle quindi quali canali e strategie utilizzare per vendere. Se vuole posso segnalarle dei nominativi via mail. Mi scriva pure a info@acupofweb.it

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  4. Leggo sempre con molto interesse i tuoi articoli, brava davvero! Vorrei chiederti, riferendomi a questo articolo, se non conviene avere solo il profilo personale piuttosto che una pagina visto che ai gruppi ci si iscrive solo con il profilo.

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    • No, la pagina serve sempre. Non solo perché è più professionale, ma ha le statistiche (e quindi ti permette di analizzare i tuoi fan e i tuoi post) e la possibilità di sponsorizzare i post, cosa ormai indispensabile su Facebook visto che l’algoritmo mostra i post a pochissime persone 🙂

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  5. grazie per questo post
    io sono molto in difficoltà con Instagram
    nonostante abbia un profilo molto curato, non riesco ad ottenere interazioni di qualità, ma solo da parte di BOT, quindi like,follow\unfollow e commenti tutti automatici
    la crescita in termini di follower è minima se non nulla, non capisco dove sbaglio..
    in passato ho provato ad interagire, lasciare commenti..ma si risolve tutto alla stessa maniera, cioè la gente vuole solo essere seguita
    non so più che tag usare
    se uso tag attinenti agli oggetti, arrivano solo concorrenti
    se uso tag generici anche in quel caso arriva sempre gente a caccia di like
    per esempio se posto una foto dove uso un tag relativo ai viaggi, non arriva il mio target ma aspiranti travel blogger, agenzie di viaggio ecc. tutte interazioni che non mi portano a nulla
    qualcuno capisce dove sto sbagliando?
    graie

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    • Lo so, non è facile, ma neanche impossibile. Devi lavorare meglio sugli hashtag e su post che interessino al tuo target. Se vuoi approfondire questi discorsi e avere consigli mirati alla tua situazione, chiedici una consulenza o sfrutta il servizio WEB SPRINT ONE SHOT 🙂

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      • ciao Elena, mi piacerebbe certamente usufruire della consulenza, però sinceramente ho qualche dubbio sul fatto che la cosa possa cambiare, ho l’impressione che Instagram funzioni solo per chi è già famoso o per chi posta contenuti molto personali
        fino ad oggi abbiamo tentato davvero tantissime strade diverse ma la situazione mi sembra invariata e mi pare di capire che non siamo i soli ad avere questi problemi

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        • No guarda, Instagram non funziona solo per chi è famoso, anzi! Tu dall’esterno non lo puoi vedere ovviamente, quindi quando vedi gli account altrui pensi “questo ha successo” se vedi che fa grandi numeri, ma in realtà non è quello il metro di giudizio. Quello che conta sono le conversioni, ossia quanti clienti ti porta Instagram. Se un account ha 100 follower e riceve una ventina di like a foto ma converte 10 clienti a settimana, vuol dire che quell’account sta funzionando eccome, anche se non ha grandi numeri. E questo tipo di risultato lo possono raggiungere praticamente tutti (se il tuo target si trova su Instagram), basta usare il mezzo nel modo giusto. E il problema sta tutto qui: usare il mezzo nel modo giusto. In pochi lo fanno, quindi in pochi ottengono risultati.

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          • interessante, ma non è un po’ casuale usare i social media per trovare clienti? nel senso che io da cliente se ho bisogno di una cosa semplicemente faccio una ricerca su google e se sto cercando una cosa sono al 99% pronto a comprarla
            viceversa spesso mi capita di vedere cose carine sui social, ma vado sempre oltre, sia che si tratti di marche conosciute che di contenuti ad hoc, semplicemente perché in quel momento non sono interessata a comprare e comunque nel momento in cui vorrò comprare non cercherò sui social e difficilmente andrò a pescare “quel brand id cui una volta ho visto una foto su Instagram! a meno che io non sia uno che passa il suo tempo a comprare, tenendo presente la quantità ingente di contenuti che ci sono su instagram,mi risulta molto difficile credere che una foto possa convertire in maniera costante
            mi sembra un po’ troppo aleatorio come metodo, perdonami i dubbi

          • No, non è così. Social e Google servono entrambi per trovare clienti, e soddisfano due tipi di ricerca differenti: su Google viene soddisfatta la ricerca consapevole, ossia quella di chi sa già cosa vuole e appunto lo cerca. Sui social invece si può lavorare sul bisogno latente, ossia far capire alle persone che hanno bisogno di una cosa di cui magari neanche sanno l’esistenza (il che funziona molto bene soprattutto se si vendono prodotti di nicchia e quindi poco conosciuti e poco cercati su Google). Sui social ovviamente il processo è molto più lento, ma se si lavora bene si riesce a creare interesse verso il proprio brand e i propri prodotti, e pian piano si crea una nutrita schiera di fan che magari oggi non hanno bisogno del tuo prodotto, ma intanto ti seguono perché apprezzano quello che fai, e quando un domani avranno bisogno di quello che produci, non esiteranno a rivolgersi a te. Se su Google tu puoi vendere direttamente, sui social devi ovviamente usare una strategia diversa: i social non vanno usati per vendere, ma per creare una fan base: gente che ti segue, ti ama, e che quando un domani avrà bisogno del tuo prodotto sarà felicissima di acquistarlo da te.

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